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I balconi del millenovecento
25.10.2009

 
 

Prima dei telefoni i balconi,
si usciva fuori e si mandava a dire.
Erano lo sfogo della casa,
le ragazze non uscivano a spasso
tranne per la funzione, la domenica.
Però stavano in vista sul balcone,
passava il giovanotto, un fiore conficcato nell'occhiello,
una sbirciata a scippo, l'intesa fulminata,
telegramma spedito con le ciglia.
Al balcone tra i vasi la ragazza dipanava un gomitolo,
ricamava a telaio, fingeva di pungersi con l'ago
per liberare gli occhi messi in giù.
Mia nonna si fidanzò al balcone.
E mia madre, d'estate, dopoguerra,
con altri amici esce sul balcone per il fresco
e un uomo, ventottanni, sedutosi vicino le chiede
di sposare.
Provengo dall'incontro di loro due là fuori, a Mergellina,
col cielo giocoliere del tramonto.
Ma da un altro balcone s'era affacciato pure l'impettito
a dichiarare guerra, sporgendosi rapace e pappagallo
sulla folla ubriaca di se stessa.
Era meglio se usciva alla finestra
e meglio ancora se teneva chiuso, così non si guastava
la storia dei balconi e dell'Italia del millenovecento.

(Erri de Luca, da L'ospite incallito)



Vi propongo questi versi di Erri de Luca, autore e poeta che tanto amo, perchè mi hanno divertita tantissimo. E certo l'amore, questo sentimento così importante, ha cambiato nel tempo,
il suo modo di manifestarsi. I balconi, le finestre, nel primo novecento sono stati testimoni di amori nati quasi furtivamente, da una sbirciata tra feritoie e vasi di fiori.
Tutto molto romantico...
E poi i balconi come testimoni della Storia. E qui....stendo un velo pietoso...anche se mi viene da pensare che ognuno trova il modo più consono e più adatto ai tempi, per arrivare alle folle...
 

25.10.2009 ora: 10:26 commenta leggi commenti (4)
Uffa, domani è lunedì!
18.10.2009

 
 
 
 
Ci sono sogni difficili da lasciar andare,
ma poi si aprono gli occhi,
ci si ritrova svegli e la realtà che era sfumata nel torpore riappare tale e quale.
La realtà a volte è dura,
ma è solo da quella che si può ricominciare.



Uffa....domani è lunedì!!!!
 
 

18.10.2009 ora: 23:57 commenta leggi commenti (6)
Il lavoro
14.10.2009



Il lavoro è amore rivelato.

E se non riuscite a lavorare con amore,
ma solo con disgusto,
è meglio per voi lassciarlo e seduti,
alla porta del tempio,
accettare l'elemosina di chi lavora con gioia.




Perchè se cuocete il pane con indifferenza,
voi cuocete un pane amaro,
se non potrà sfamare l'uomo del tutto,
e se spremete l'uva controvoglia,
la vostra riluttanza distillerà veleno nel vino.




E se anche se cantate come angeli,
ma non amate il canto,

renderete l'uomo sordo
alle voci del giorno e della notte.




da "Il profeta" di Gibran




Ho
imparato da mio padre ad amare il lavoro.
Papà era un capo cantiere
edile...muratore, dall'età di 16 anni.
Ha lavorato con tenacia, senza
mai lamentarsi della fatica.
Mai un giorno d'assenza, pochissimi giorni
di ferie all'anno.
Si alzava prestissimo al mattino,
accendeva i camino
e leggeva i miei libri,
perchè lui non aveva potuto studiare,
per
lavorare e mantenere la sua famiglia d'origine.

Poi preparava il caffè e lo sentivo,

dalla mia camera da letto, girare lo zucchero e fischiettare felice.
Poco
prima di recarsi al lavoro, svegliava me, perchè dovevo andare a
scuola, poi perchè studiavo all'università e, infine, perchè dovevo
insegnare in una scuola non vicinissima.

Quel suo risveglio sempre dolce...mi dava la carica per affronare nella giusta maniera la giornata.

Mi diceva che lavorare era il suo modo per pregare il Signore e ringraziarlo per quello che gli dava.

Le
sue mani erano sempre ruvide, piene di calli,
arrossate dal freddo.
Solo quando si è ammalato, ho scoperto che aveva mani lunghe, lisce,
bianche.

Il suo esempio è la mia forza...

14.10.2009 ora: 15:04 commenta leggi commenti (5)
Copiatura
04.10.2009







Nel giallore temporalesco



le mie poesiucole



ricopiate su un quaderno di scuola



per te.



L'anima s'appiattisce



tra passato e presente



come un'avvinazzata corolla di papavero



- a ricordo d'un idillio di viaggio -



fra le pagine di una guida turistica.






A
ntonia
Pozz
i


04.10.2009 ora: 12:44 commenta leggi commenti (5)
luneperdute
Lune perdute in frammenti di gelo Un pizzico di follia tra aghi di ghiaccio Solo un'ipotesi di sole da afferrare al volo..... angela de leo
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